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MONARPOP last updated: April 27, 2006 MONARPOP
Il progetto internazionale MONARPOP: inventario degli inquinanti organici persistenti (POP's) e di altri inquinanti nella regione alpina.Malgrado le Alpi vengano riconosciute come un importante recettore per i POP's trasportati da aree distanti, non esistono finora studi scientifici che quantifichino l'entità del problema. I POP's sono un gruppo eterogeneo di composti che hanno un'origine prevalentemente antropogenica. Essi sono tossici per i sistemi biologici in quanto si accumulano nella materia organica e si degradano molto lentamente. Alcuni POP's vengono prodotti per essere commercializzati mentre altri sono prodotti intermedi indesiderati dei processi industriali, dei trasporti o delle attività domestiche. Molti POP's sono stati rinvenuti in aree remote, come le Alpi, in quanto esse rappresentano una barriera al trasporto atmosferico a lunga distanza. In queste regioni, anche le elevate precipitazioni e le basse temperature contribuiscono alla deposizione dei POP's. Studi preliminari hanno dimostrato che i valori del pesticida clorurato esaclorocicloesano (HCH) negli aghi di conifera e nell'humus delle foreste di un sito alpino ad alta quota presentano un andamento crescente nel tempo. Le foreste di conifere delle aree montuose ricevono un carico particolarmente elevato di POP in quanto, grazie alla rugosità della chioma e alla cera che ricopre le superfici, costituiscono un'efficiente trappola per i POP's trasportati dal vento. Inoltre, l'elevato contenuto di materia organica del suolo contribuisce all'accumulo dei POP's presenti nelle deposizioni atmosferiche e nella lettiera.PRINCIPALI OBIETTIVI
INQUINANTI MONITORATI E SITI DI CAMPIONAMENTODal punto di vista analitico, il Progetto Monarpop affronta lo studio della cosiddetta "sporca dozzina" (il monitoraggio comprende PCB, diossine, PBDE, IPA e vari pesticidi organo-clorurati).Per una adeguata copertura spaziale e altitudinale sono stati selezionati 40 siti alpini remoti in Austria, Germania, Italia, Slovenia e Svizzera. Siete di questi sono profili altitudinali con punti di monitoraggio a diverse quote utilizzati per lo studio delle variazioni verticali dei livelli di POP's. Per ultimo, ci sono tre siti al di sopra del limite della vegetazione arborea, attrezzati per lo studio delle concentrazioni e delle deposizioni atmosferiche lungo tutto l'anno. L'étude chimique proprement dite se concentre sur les principaux représentants de la «sale douzaine» (PCB, PCDD, PCDF, PBDE, HAP et divers pesticides organochlorés). Les sites alpins ont été sélectionnés de manière que l'étude couvre un espace suffisamment grand et d'altitudes diverses. Au nombre de 40, ils se trouvent dans des régions reculées d'Allemagne, d'Autriche, d'Italie, de Slovénie et de Suisse. Sept d'entre eux sont des profils d'altitude de plusieurs sites secondaires permettant d'étudier la variation verticale des concentrations de POP. Trois autres, situés au-dessus de la limite des arbres, ont été équipés d'instruments supplémentaires et mesurent l'air et les dépôts tout au long de l'année.METODIPer valutare il trasporto dei POP's verso le Alpi viene studiata la loro concentrazione in aria (con campionatori attivi, selettivi per dire-zione del vento, e con campionatori passivi), nelle deposizioni atmosferiche e negli aghi di conifera. Il carico attuale di POP's negli ecosistemi forestali alpini viene stimato attraverso lo studio delle concentrazioni di questi inquinanti negli aghi, nell'humus e nello strato minerale superficiale del suolo.Estratti di aghi provenienti da siti selezionati vengono studiati per valutare la loro attività metabolica di detossificazione e l'insorgenza di effetti tossici analoghi a quelli delle diossine. MAGGIORI INFORMAZIONIsul MONARPOP e sui POP's:
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